No other news, I guess °_° I'll go eat the cakes.


E lo immaginoE lo immagino nella nebbia cumuli sfatti grigi - si sgonfiano sui palazzi rossi e terracotta -E lo immagino
nella nebbia che copre il sole e in un sentiero di fango indurito e nel ritmo scomposto dei riverberi di un ruscello non ancora secco e nell'edera di pioggia e le gambe bagnate solo immaginarlo vibrare recitando in testa versi a memoria per cogliere forse un abisso o un pensiero un senso comunque dietro sopra oltre il camminare da solo o in mezzo al silenzio sui sassi e tra case immobili - o sotto il gorgogliare di un uccello - fermarsi, guardarsi


So che hai fameSono sdraiato ma sveglio, al momento della visita. Quando la porta si apre senza cigolii, appena oliata, non sto neanche fissando in quella direzione. Ho gli occhi socchiusi, e punto sulle sbarre al neon sul soffitto. Credo di non avere altra ragione se non il dolorino agli occhi che almeno mi conferma di possederla ancora, la sensibilità. D’altronde, con due gambe ridotte a marmellata e il resto del corpo che non risponde molto meglio, credo di dovere nutrire i miei dubbi a proposito. Intanto riabbasso lo sguardo sul lenzuolo steso sopra di me, fino all’altezza del mento. Colore azzurro asettico industriale, visto in mille ospedaSo che hai fame


In ogni casoIn ogni caso, molti anelli non tengono.In ogni caso
Male - al diavolo il poeta, adesso. E’ immobile, e fissa un muro a caso. Parete quadrata, un beige vagamente sporco di usura. Qualche piccola crepa, qua e là, a forma vagamente lineare. Altre più simili a colpi di raschietto. Al diavolo, si dice. Oggi vedo troppe crepe.
Clic-cloc. E troppi cigolii di questa dannata sedia. In ogni caso, è sempre lo stato mentale che mi frega.
Crepe e cigolii. Scommette che presto abbasserà lo sguardo sul tavolino davanti, quello con i fogli sopra, e lo troverà pieno di polvere. No, non una distesa. Ni


Senza paroleEra un bel tramonto, dopotutto. Roseo, più chiaro del sangue.Senza parole
Era luce pigra e docile, che avvolgeva quasi con dolcezza la pianura spoglia, costellata dalle lapidi ordinate. Lui poteva camminare con lentezza, tra una pietra scura levigata e l'altra, senza doversi coprire gli occhi ormai abituati alla penombra. I raggi del tramonto erano delicati e poco invasivi, risultando quasi piacevoli.
Somma ironia, pensò, che tanta dolcezza abitasse un cimitero.
Si guardò intorno; solo silenzio e lapidi, di perfetto nero luminoso, disposte in perfetto ordine a cerchi sulla sabbia biancastra. Poteva sentire allontana
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Sei sorpreso, non è vero? Lo sapevo, ne ero certo! ♫
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Ti ho taggato!!
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Sei sorpreso, non è vero? Lo sapevo, ne ero certo! ♫
Va beh, ma chissene. XD
Grazie. :*
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Sei sorpreso, non è vero? Lo sapevo, ne ero certo! ♫
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I call ye cabin neighbors
I call you once my friends
But I trust when you labor
And put my head to rest
But I was on the hatch
I was on the avalanche
And I had found my match
I was on the floor
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i dont exist anymore
Grazie. :*
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Sei sorpreso, non è vero? Lo sapevo, ne ero certo! ♫
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